martedì 7 dicembre 2010

Arte


Oggi volentieri ospitiamo l'invito all'inaugurazione della mostra di Valentina De Chirico che espone nei pressi della storica sede delle riunioni del Comitato (quante "discussioni" ci abbiamo fatto lì).
I nostri migliori auspici per la mostra. Del resto, un nome così dovrebbe essere già una garanzia.

Paolo V.

venerdì 10 settembre 2010

Per uniformità


Certo che, per come stanno le cose ora, questo palazzo è proprio fuori contesto. E' troppo alto rispetto al nulla che ha di fronte. Ora, non dico di abbatterlo, si potrebbe segargli almeno l'ultimo piano. Bisogna sentire cosa ne pensa il Comitato. Ciao Grazia!!

Paolo V.

sabato 3 luglio 2010

Elogio a Sturla Beach


Questo non è il mio ideale di spiaggia. Però...
Essa ha due caratteristiche, una buona (molto buona), una meno buona.
E' libera, e questo è l'importante, perchè la spiaggia, quella vera, per definizione, deve essere LIBERA. Se no che spiaggia è?
E' un po' affollata. Però chi la frequenta non può negare il carattere internazionale del luogo. Vi incontro:
badanti russe, ucraine, moldave e sudamericane (per lo più over 60 sia per età che per taglia) con la giornata libera.
Famiglie di messicani ed equadoriani con ombrelloni e tavolini come noi negli anni 70 - 80.
Cinesi dei ristoranti omonimi.
Giapponesi (che ci fanno, boh?, intanto fanno il bagno).
Naturalmente una nutrita squadra di ambulanti africani e cingalesi con il loro piccolo commercio, ce l'hai cuscina? braccialetta, bandana?. Ed è davvero difficile non notare le somiglianze tra noi e loro.
E certo non manca una variegata compagine italiana: si va dal palestrato tutto depilato che si fa rosolare al sole, fino alla combriccola di pensionati che giocano a carte e ti sembra di averli visti lì da sempre.
Ma dove lo trovate un tale crogiuolo di popoli. Al Lido? Ma figuriamoci. Neanche a Formentera.
E poi il mare è subito profondo, come piace a me. Per la pulizia dell'acqua, certo è meglio al mattino.
Tre docce e baretto, e ci vado a piedi. A piedi capisci?! Con le ciabatte e l’asciugamano in spalla.
Il portafoglio lì certo non me lo fregano, neanche me lo porto.
Una spiaggia così è come la salute. Capisci quanto vale quando la perdi. Vi ricordate la spiaggia di Pra’, era la più grande di tutte le spiagge cittadine, e ora non c’è più. Brucia eh?


I'll protect you from the hooded claw
Keep the vampires from your door
When the chips are down I'll be around
With my undying, death-defying

Love for you.

Buona Estate a tutti.

Paolo V.

venerdì 11 giugno 2010


E tu dov'eri il 30 settembre 1980? E il 26 gennaio del 1994? Sentito niente? Sai com'è, è un po' come quando fumi quella sigaretta che ti fa venire il cancro. Dì la verità: lì per lì non ci hai fatto nemmeno caso. E ora, anche se non ti piace per niente il programma che stanno dando, che strano, non lo puoi più cambiare. Non c'è il telecomando.

martedì 8 giugno 2010

Progress?



A me fa sempre tanta tristezza vedere un cantiere dove si martella, si rompe, si abbatte, per poi tirar su altri muri di cemento più o meno uguale a prima (se va bene). Davvero è questa l’idea di progresso che continuiamo a portarci dietro? Ci servono altre case? Non me ne vogliano gli architetti del Comitato. Ci servono altre macchine? Altri box dove metterle e altre strade dove cercare più o meno di farle muovere? Vado a sensazione perchè sono ignorante anche in Urbanistica, però c’è qualcosa che non va. Ci deve essere qualcosa che non va se tutti diciamo, anche sbagliando, era meglio prima. Noi non crediamo più nell’idea di progresso perchè quello che vediamo è un progresso falso. Davvero, come ho letto da qualche parte:” Se vogliamo continuare a credere nel progresso, se non vogliamo continuare a perdere occasioni, dobbiamo far progredire anche l'idea di progresso. Un progresso progredito è un progresso che sussurra, che non romba. E' un progresso in punta di piedi, non un progresso con i cingoli.” Io avevo capito così. Ora apro la finestra e capisco che avivo capito male.

Paolo V.

giovedì 20 maggio 2010

Per Amore


Ti ho vista seduta sui gradini davanti al mio giardino che piangevi disperata, in una mano il kleenex, nell'altra il telefonino attaccato all'orecchio.
Se piangevi sinceramente, mi auguro fosse per amore, e se era così, ne valeva la pena. Una signora si è fermata per consolarti. Ingenua, un pianto così è per sua definizione inconsolabile. Però ha consolato me sapere che esistono persone che sanno piangere così. Se c'è una possibilità di salvezza per questo mondo, ieri era in quel pianto.

lunedì 3 maggio 2010

Jurassic Park

Trovato niente ad Antigua. Vabbè (per ora) resto.
Resto ad assistere al triste spettacolo di una ex rimessa per autobus trasformata in una specie di giardino zoologico preistorico dove si aggirano possenti creature meccaniche ringhiose.
Brutto pinzone giurassico, dovrò guardare mentre sfasci tutto. Però ciò non è bello, forse neanche giusto. E comunque non mi piace.


Paolo V.